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É iniziata la stagione in cui, almeno alla mia latitudine, con la mia resistenza al calore e l'umiditá sempre altissima della zona, tutti i lavori in giardino devono essere fatti entro le 10 del mattino. Dopo rischio lo svenimento e il conseguente abbrustolimento e il ritrovamento in stato fossile alla sera.  Ovviamente chiunque lavori nei campi tutto il giorno in questo periodo riveste, per me, il ruolo di eroe e di persona dotata di poteri sovrumani. Ma come fate? Svelatemi il vostro segreto! 
Un pensiero a tutti quelli che sono costretti dalla necessitá a lavorare a queste condizioni per pochi euro. A tutti i braccianti in nero. Questa schiavitú deve finire, e noi possiamo contribuire acquistando al giusto prezzo (che non é 0.99 al kg) da produttori con dipendenti in regola. Siamo tutti responsabili, indignarci e basta non serve a nulla. .
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#consumocritico #stayhuman #restiamoumani #altroconsumo #caporalato #sfruttamento #campagna #vitaincampagna #summer #summervibes #estateitaliana #sostieniiproduttorilocali #localfarmer #km0 #consumoetico #nelmiogiardino #sallyholmes #borragine #borage

É iniziata la stagione in cui, almeno alla mia latitudine, con la mia resistenza al calore e l'umiditá sempre altissima della zona, tutti i lavori in giardino devono essere fatti entro le 10 del mattino. Dopo rischio lo svenimento e il conseguente abbrustolimento e il ritrovamento in stato fossile alla sera. Ovviamente chiunque lavori nei campi tutto il giorno in questo periodo riveste, per me, il ruolo di eroe e di persona dotata di poteri sovrumani. Ma come fate? Svelatemi il vostro segreto!
Un pensiero a tutti quelli che sono costretti dalla necessitá a lavorare a queste condizioni per pochi euro. A tutti i braccianti in nero. Questa schiavitú deve finire, e noi possiamo contribuire acquistando al giusto prezzo (che non é 0.99 al kg) da produttori con dipendenti in regola. Siamo tutti responsabili, indignarci e basta non serve a nulla. .
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#consumocritico #stayhuman #restiamoumani #altroconsumo #caporalato #sfruttamento #campagna #vitaincampagna #summer #summervibes #estateitaliana #sostieniiproduttorilocali #localfarmer #km0 #consumoetico #nelmiogiardino #sallyholmes #borragine #borage

Ebbene ci siamo quasi. 
Il 12 ottobre uscirà il mio primo libro: Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne, per @autautedizioni Aut 
È un viaggio attraverso le stagioni, in diverse regioni d’Italia.

Ho raccolto le voci di chi lavora nelle campagne e di chi lotta e prova a cambiare il modello di agricoltura e di produzione, proteggendo l’ambiente e difendendo i diritti dei lavoratori. 
Da oggi c’è la possibilità di pre-acquistarlo. 
Link in bio. 
Nei prossimi giorni vi racconterò un pochino di più chi sono i protagonisti di questi racconti. 
Intanto un grazie a @francescacala_  e @salvo_spitalieri 
La copertina è disegnata da @jacopo.vigorita *
*
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#countryside #caporalato #sfruttamento #diritti #campagne #lavoratori #migranti #storie #libri #racconti #schiavitù #italia #leggere #books #stories #verdura #frutta #lotte #lavoro

Ebbene ci siamo quasi.
Il 12 ottobre uscirà il mio primo libro: Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne, per @autautedizioni Aut
È un viaggio attraverso le stagioni, in diverse regioni d’Italia.

Ho raccolto le voci di chi lavora nelle campagne e di chi lotta e prova a cambiare il modello di agricoltura e di produzione, proteggendo l’ambiente e difendendo i diritti dei lavoratori.
Da oggi c’è la possibilità di pre-acquistarlo.
Link in bio.
Nei prossimi giorni vi racconterò un pochino di più chi sono i protagonisti di questi racconti.
Intanto un grazie a @francescacala_ e @salvo_spitalieri
La copertina è disegnata da @jacopo.vigorita *
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#countryside #caporalato #sfruttamento #diritti #campagne #lavoratori #migranti #storie #libri #racconti #schiavitù #italia #leggere #books #stories #verdura #frutta #lotte #lavoro

Sui migranti Roberto #Fico pensa a uno Stato che ha al suo interno più di dieci nazionalità diverse che superano il milione di persone. Un Paese che accoglie regolando i flussi, scegliendo e integrando. Il presidente della Camera difende senza esitazioni la legge Martina sul #caporalato e la legge Mancino contro il #razzismo. Dice un no senza sconti alla #Tav e ricorda che quella con la #Lega non è un'alleanza: "Siamo diversi da #Salvini" 🔄 Seguici su @larepubblica: il mondo in diretta, anche su Instagram

Sui migranti Roberto #Fico pensa a uno Stato che ha al suo interno più di dieci nazionalità diverse che superano il milione di persone. Un Paese che accoglie regolando i flussi, scegliendo e integrando. Il presidente della Camera difende senza esitazioni la legge Martina sul #caporalato e la legge Mancino contro il #razzismo . Dice un no senza sconti alla #Tav e ricorda che quella con la #Lega non è un'alleanza: "Siamo diversi da #Salvini " 🔄 Seguici su @larepubblica : il mondo in diretta, anche su Instagram

Nell'inferno del ghetto dei migranti a Rignano Garganico, in provincia di Foggia, dove il fotografo piemontese @maurizio.faraboni ha documentato le proibitive condizioni di vita di molti migranti sfruttati: "Non avevo mai visto niente di simile, eppure ne ho visti di luoghi dove la condizione di sfruttamento dell'uomo è oltre ogni limite"
#fotografia #caporalato #migranti

Nell'inferno del ghetto dei migranti a Rignano Garganico, in provincia di Foggia, dove il fotografo piemontese @maurizio.faraboni ha documentato le proibitive condizioni di vita di molti migranti sfruttati: "Non avevo mai visto niente di simile, eppure ne ho visti di luoghi dove la condizione di sfruttamento dell'uomo è oltre ogni limite"
#fotografia #caporalato #migranti

Salerno, Presidio in memoria di Soumaila Sacko, il migrante maliano di 29 anni ucciso da una delle fucilate che hanno ferito altre due persone. 8 Giugno 2018.
#soumailasacko #manifestazione #iussoli  #corteo #migranti #immigrati #salerno #rip #giornalismo #photojournalism #journalism #documentary #28mm #canon5dmarkiii #portrait #tragedy #ghetto #morto #violenza #razzismo #stopracism #strike #migrants #refugees #african #mali #caporalato #italia #eyes #camouflage

Salerno, Presidio in memoria di Soumaila Sacko, il migrante maliano di 29 anni ucciso da una delle fucilate che hanno ferito altre due persone. 8 Giugno 2018.
#soumailasacko #manifestazione #iussoli #corteo #migranti #immigrati #salerno #rip #giornalismo #photojournalism #journalism #documentary #28mm #canon5dmarkiii #portrait #tragedy #ghetto #morto #violenza #razzismo #stopracism #strike #migrants #refugees #african #mali #caporalato #italia #eyes #camouflage

Mimmo Lucano (sindaco di Riace) e Aboubakar Soumahoro (sindacalista). Insieme per la lotta ad ogni tipo di sfruttamento. Reggio Calabria 23 Giugno 2018. Per Soumaila Sacko. @faustoromanomaniglia #primaglisfruttati #accoglienza #migranti #mimmolucano #domenicolucano #riace #rosarno #maiconsalvini #caporalato #aboubakarsoumahoro #lavoratori #sindacato #left #lespresso #espresso #lastampa #larepubblica #corrieredellasera #integrazione #diegobianchi #zoro #propagandalive #propaganda

Mimmo Lucano (sindaco di Riace) e Aboubakar Soumahoro (sindacalista). Insieme per la lotta ad ogni tipo di sfruttamento. Reggio Calabria 23 Giugno 2018. Per Soumaila Sacko. @faustoromanomaniglia #primaglisfruttati #accoglienza #migranti #mimmolucano #domenicolucano #riace #rosarno #maiconsalvini #caporalato #aboubakarsoumahoro #lavoratori #sindacato #left #lespresso #espresso #lastampa #larepubblica #corrieredellasera #integrazione #diegobianchi #zoro #propagandalive #propaganda

The Ghetto of Rignano (Foggia, Puglia, Italy). March for the 16 migrant workers died in two car accidents. The workers was engaged in the tomato crop (August 18, 2018). ++ Available for publications ++ #ghetto #caporalato #slave #foggia #rignano #puglia #tomato #tomatoes #exploitation #protest #humanrights #racism #pomodori #pomodoro #photojournalism #journalism #documentary #reportagespotlight #african #blackpower #migrants #refugees #verbatimphoto #magazine #editorial

The Ghetto of Rignano (Foggia, Puglia, Italy). March for the 16 migrant workers died in two car accidents. The workers was engaged in the tomato crop (August 18, 2018). ++ Available for publications ++ #ghetto #caporalato #slave #foggia #rignano #puglia #tomato #tomatoes #exploitation #protest #humanrights #racism #pomodori #pomodoro #photojournalism #journalism #documentary #reportagespotlight #african #blackpower #migrants #refugees #verbatimphoto #magazine #editorial

"Noi venivamo dalla storia del comunismo e non avremmo mai immaginato di arrivare in Italia e trovare il fenomeno del caporalato. Nostro fratello era un giovane con la schiena dritta ed e' venuto in Italia per una vita migliore ma lavorava in condizioni terribili". E' la testimonianza di Suzana e Ajet Telharaj, fratelli di Hyso Trlharaj, il 22enne albanese assassinato 20 anni fa nel Foggiano per essersi rifiutato di cedere parte dei suoi guadagni ai caporali. La testimonianza arriva durante la tre giorni di incontri dal titolo "Il dolce sorriso di Hyso Telharaj", organizzata dall'associazione Libera proprio in occasione del ventennale della morte del bracciante albanese. "Il sangue di Hyso e' sparso nei terreni di questa terra - dicono - questo ci fa diventare un'unica realta'."
#memoriaeimpegno
#caporalato
#foggia

"Noi venivamo dalla storia del comunismo e non avremmo mai immaginato di arrivare in Italia e trovare il fenomeno del caporalato. Nostro fratello era un giovane con la schiena dritta ed e' venuto in Italia per una vita migliore ma lavorava in condizioni terribili". E' la testimonianza di Suzana e Ajet Telharaj, fratelli di Hyso Trlharaj, il 22enne albanese assassinato 20 anni fa nel Foggiano per essersi rifiutato di cedere parte dei suoi guadagni ai caporali. La testimonianza arriva durante la tre giorni di incontri dal titolo "Il dolce sorriso di Hyso Telharaj", organizzata dall'associazione Libera proprio in occasione del ventennale della morte del bracciante albanese. "Il sangue di Hyso e' sparso nei terreni di questa terra - dicono - questo ci fa diventare un'unica realta'."
#memoriaeimpegno
#caporalato
#foggia

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Caleidoscopio

Ho imparato la dignità da un ingegnere egiziano, immigrato e sporco di farina sottocosto.

Lo guardavo ammirato mentre – come un genio della lampada – trasformava per i suoi figli il tragitto di un numero 7 fetente, cigolante e logorante in un viaggio su un tappeto volante con le frange color speranza e per capolinea…la semplicità.

Ho deciso di imparare la gioia dell’onesta fatica, il premio di una birra amica, su una Panda bianca dell’87.

Con lo chassis inerte
tenuto insieme da polvere di calce impastata col sudore.

Invece di sceglier di vivere da cicala – lavorar per la mala – girar su un X5 splendente e roboante
aromatizzato di Montecristo, parcheggiato con le 4 frecce sulle strisce pedonali.

Con lo chassis inerte
tenuto insieme da Mojito e … un altro tipo di calce.

Ho visto la felicità impaurita in una ragazza – figlia di 3 anni
che chiedendo il solletico rideva a crepapelle.

Sotto gli occhi diffidenti della sua bambina – madre 7 an 
troppo ferita per fidarsi della bontà degli uomini.

#Ilviaggiatorefermo #leonidarèpaci #reggiocalabria #calabria #umanità #bellezza #ndrangheta #caporalato #violenzasulledonne #stayhuman

Caleidoscopio

Ho imparato la dignità da un ingegnere egiziano, immigrato e sporco di farina sottocosto.

Lo guardavo ammirato mentre – come un genio della lampada – trasformava per i suoi figli il tragitto di un numero 7 fetente, cigolante e logorante in un viaggio su un tappeto volante con le frange color speranza e per capolinea…la semplicità.

Ho deciso di imparare la gioia dell’onesta fatica, il premio di una birra amica, su una Panda bianca dell’87.

Con lo chassis inerte
tenuto insieme da polvere di calce impastata col sudore.

Invece di sceglier di vivere da cicala – lavorar per la mala – girar su un X5 splendente e roboante
aromatizzato di Montecristo, parcheggiato con le 4 frecce sulle strisce pedonali.

Con lo chassis inerte
tenuto insieme da Mojito e … un altro tipo di calce.

Ho visto la felicità impaurita in una ragazza – figlia di 3 anni
che chiedendo il solletico rideva a crepapelle.

Sotto gli occhi diffidenti della sua bambina – madre 7 an
troppo ferita per fidarsi della bontà degli uomini.

#Ilviaggiatorefermo #leonidarèpaci #reggiocalabria #calabria #umanità #bellezza #ndrangheta #caporalato #violenzasulledonne #stayhuman

Associazione NoCap che si batte da circa 10 anni per costrattare il fenomeno del #caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.
Associazione da me presieduto.
#BollinoEtico

Associazione NoCap che si batte da circa 10 anni per costrattare il fenomeno del #caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.
Associazione da me presieduto.
#BollinoEtico

Basta caporalato, regolarizzare tutti i lavoratori dell' agroalimentare e controllare le aziende. Chi percepisce il reddito di cittadinanza e chi ha perso il lavoro di sicuro accetterebbe di buon grado un lavoro regolare nei campi. Non c'è bisogno di extracomunitari da schiavizzare a basso costo. SCHIAVISTI DEL 2000. VERGOGNA!!!
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#giorgiogori #vergogna #schiavisti #pd #aiutarechihabisogno #noschiavitù #lavoro #primagliitaliani #🇮🇹 #caporalato #incentivarelemafie #mafia #job #lavororegolare

Basta caporalato, regolarizzare tutti i lavoratori dell' agroalimentare e controllare le aziende. Chi percepisce il reddito di cittadinanza e chi ha perso il lavoro di sicuro accetterebbe di buon grado un lavoro regolare nei campi. Non c'è bisogno di extracomunitari da schiavizzare a basso costo. SCHIAVISTI DEL 2000. VERGOGNA!!!
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#giorgiogori #vergogna #schiavisti #pd #aiutarechihabisogno #noschiavitù #lavoro #primagliitaliani #🇮🇹 #caporalato #incentivarelemafie #mafia #job #lavororegolare

Anche se oggi, date le circostanze eccezionali, le migrazioni sono state limitate se non del tutto impedite, la questione migratoria è solo momentaneamente in standby e non bisogna dimenticarne l'importanza
•
🗣”Le migrazioni, come le frontiere, sono un fatto politico totale (concetto che reinterpreta Maus). Durante i circa due secoli di sviluppo della società industriale, tale fatto è stato governato secondo il paradigma della biopolitica che, a parte i momenti di rigetto e razzializzazione, tendeva a integrare e persino assimilare gli immigrati per farne docile manodopera, bravi cittadini che pagano le tasse, riproducono nuova manodopera e sono pronti a morire per il paese di nuova residenza divenuto loro nuova patria” (Savatore Turi Palidda)
•
Lo sviluppo del liberismo globalizzato nel mercato del lavoro, tra rivoluzione tecnologica, caporalato transnazionale e supersfruttamento di immigrati e autoctoni
•
Un articolo di: Salvatore Turi Palidda
👉🏻LINK IN BIO👈🏻
•
#tanatopolitica #supersfruttamento #caporalato #migrazioni

Anche se oggi, date le circostanze eccezionali, le migrazioni sono state limitate se non del tutto impedite, la questione migratoria è solo momentaneamente in standby e non bisogna dimenticarne l'importanza

🗣”Le migrazioni, come le frontiere, sono un fatto politico totale (concetto che reinterpreta Maus). Durante i circa due secoli di sviluppo della società industriale, tale fatto è stato governato secondo il paradigma della biopolitica che, a parte i momenti di rigetto e razzializzazione, tendeva a integrare e persino assimilare gli immigrati per farne docile manodopera, bravi cittadini che pagano le tasse, riproducono nuova manodopera e sono pronti a morire per il paese di nuova residenza divenuto loro nuova patria” (Savatore Turi Palidda)

Lo sviluppo del liberismo globalizzato nel mercato del lavoro, tra rivoluzione tecnologica, caporalato transnazionale e supersfruttamento di immigrati e autoctoni

Un articolo di: Salvatore Turi Palidda
👉🏻LINK IN BIO👈🏻

#tanatopolitica #supersfruttamento #caporalato #migrazioni

🔸🎙Si comincia! Domani appuntamento alle 18.15 sulla pagina di Libera Roma per le nostre INTERVISTE IN RETE! 👉 Ogni mercoledi, in compagnia di un nostro ospite, saremo insieme in diretta per raccontare e informare, per conoscere e approfondire. Tanti i temi che tratteremo: mafie, diritti, sociale, ambiente, rivolgendo uno sguardo a come l'emergenza covid-19 potrà trasformare la nostra società, con particolare attenzione alle fasce più deboli. 
Domani sarà nostro gradito ospite Marco Omizzolo, sociologo e giornalista, che da anni si impegna quotidianamente per i diritti dei braccianti sfruttati in agricoltura. 
Non mancate! a domani! 💪

#liberacontrolemafie #informazione #caporalato #agricoltura #antimafia #iorestoacasa
#roma

🔸🎙Si comincia! Domani appuntamento alle 18.15 sulla pagina di Libera Roma per le nostre INTERVISTE IN RETE! 👉 Ogni mercoledi, in compagnia di un nostro ospite, saremo insieme in diretta per raccontare e informare, per conoscere e approfondire. Tanti i temi che tratteremo: mafie, diritti, sociale, ambiente, rivolgendo uno sguardo a come l'emergenza covid-19 potrà trasformare la nostra società, con particolare attenzione alle fasce più deboli.
Domani sarà nostro gradito ospite Marco Omizzolo, sociologo e giornalista, che da anni si impegna quotidianamente per i diritti dei braccianti sfruttati in agricoltura.
Non mancate! a domani! 💪

#liberacontrolemafie #informazione #caporalato #agricoltura #antimafia #iorestoacasa
#roma

Era il 2014, quando come associazione, per il secondo anno, abbiamo aderito al campo di volontariato "Io ci sto". Due settimane nel foggiano per provare a far capire a uomini e donne, vittime del caporalato, che l'Italia non è solo sfruttamento e mafia ma anche una comunità di ragazzi che si mettono a disposizione per giocare con i bambini, per insegnare l'italiano e per aggiustare una bicicletta.

Ad accompagnarci, @giupezzulla e la sua telecamera.

Il risultato: Santi Caporali.

Un film documentario che da qualche giorno è disponibile liberamente sulla piattaforma Vimeo.

Giuseppe ha deciso di condividerlo con tutti noi, convito che di caporalato e di sfruttamento lavorativo si debba continuare a parlare.

Regaliamoci mezz'ora per scoprire (o approfondire) un pezzo di mondo così vicino a noi, sebbene apparentemente lontano nel tempo e nello spazio.

Buona visione!

#iocisto #tdfmediterranea #documentario #caporalato

Era il 2014, quando come associazione, per il secondo anno, abbiamo aderito al campo di volontariato "Io ci sto". Due settimane nel foggiano per provare a far capire a uomini e donne, vittime del caporalato, che l'Italia non è solo sfruttamento e mafia ma anche una comunità di ragazzi che si mettono a disposizione per giocare con i bambini, per insegnare l'italiano e per aggiustare una bicicletta.

Ad accompagnarci, @giupezzulla e la sua telecamera.

Il risultato: Santi Caporali.

Un film documentario che da qualche giorno è disponibile liberamente sulla piattaforma Vimeo.

Giuseppe ha deciso di condividerlo con tutti noi, convito che di caporalato e di sfruttamento lavorativo si debba continuare a parlare.

Regaliamoci mezz'ora per scoprire (o approfondire) un pezzo di mondo così vicino a noi, sebbene apparentemente lontano nel tempo e nello spazio.

Buona visione!

#iocisto #tdfmediterranea #documentario #caporalato

#𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗚𝗜𝗔𝗠𝗢𝗖𝗜𝗗𝗜𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔
Siete pronti per la prima puntata della nuova RUBRICA 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮❓
In questo video Marco Omizzolo, sociologo di Eurispes e autore di “Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana”, edito da la Feltrinelli, ci presenta brevemente il suo libro. Un libro politico ma anche un racconto umano, ricco di storie di persone che lottano e combattono contro i loro padroni. Una storia della sua esperienza umana e professionale, ma anche uno strumento di analisi del fenomeno del #caporalato in Italia e il racconto di un sogno divenuto realtà, quello del primo sciopero dei lavoratori Sikh il 18 aprile 2016 a Latina. Da leggere assolutamente! #iorestoacasa #restiamoacasa #contagiamocidicultura

#𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗚𝗜𝗔𝗠𝗢𝗖𝗜𝗗𝗜𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔
Siete pronti per la prima puntata della nuova RUBRICA 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮❓
In questo video Marco Omizzolo, sociologo di Eurispes e autore di “Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana”, edito da la Feltrinelli, ci presenta brevemente il suo libro. Un libro politico ma anche un racconto umano, ricco di storie di persone che lottano e combattono contro i loro padroni. Una storia della sua esperienza umana e professionale, ma anche uno strumento di analisi del fenomeno del #caporalato in Italia e il racconto di un sogno divenuto realtà, quello del primo sciopero dei lavoratori Sikh il 18 aprile 2016 a Latina. Da leggere assolutamente! #iorestoacasa #restiamoacasa #contagiamocidicultura

#Puglia, nelle zone rurali della provincia di #Foggia, già alla fine di febbraio sono cominciate le operazioni di prevenzione del rischio #COVID_19 negli 8 insediamenti informali in cui INTERSOS è operativa da due anni con servizio di medicina di prossimità.

In queste ore le unità mobili di #INTERSOS, con medici e mediatori culturali a bordo, si muovono nei #ghetti del #caporalato pugliese per svolgere, oltre alle consuete attività mediche, anche quelle di informazione e prevenzione.
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#inprimalinea #aiutiumanitari #coronavirusitalianews #coronavirusitaly
#emergenzaumanitaria #pandemia
#coronavirus #COVID19
#epidemia #virus #covid #covid19italia

#Puglia , nelle zone rurali della provincia di #Foggia , già alla fine di febbraio sono cominciate le operazioni di prevenzione del rischio #COVID_19 negli 8 insediamenti informali in cui INTERSOS è operativa da due anni con servizio di medicina di prossimità.

In queste ore le unità mobili di #INTERSOS , con medici e mediatori culturali a bordo, si muovono nei #ghetti del #caporalato pugliese per svolgere, oltre alle consuete attività mediche, anche quelle di informazione e prevenzione.
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#inprimalinea #aiutiumanitari #coronavirusitalianews #coronavirusitaly
#emergenzaumanitaria #pandemia
#coronavirus #COVID19
#epidemia #virus #covid #covid19italia

Le #mafie sono mercanti della vita, padri dell’indifferenza: diffondono la paura nel promettere protezione, schiacciano i lavoratori nel promettere un impiego.

Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da @Liberacontrolemafie associazione che dal 1995 raccoglie gli sforzi della società civile per contrastare, a livello sociale e politico, la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Perché un’associazione a delinquere sia qualificata di stampo mafioso bisogna guardare al metodo. Ci parla in questo senso l’articolo 416-bis del codice penale, introdotto grazie a Pio La Torre, sindacalista palermitano assassinato perché uno dei primi a cogliere nel profondo cosa fosse la mafia. Il metodo da lui descritto serve alle cosche per far proliferare i propri affari economici, creando al contempo le condizioni per esercitare un controllo sul territorio: diviene fondamentale creare un connubio tra profitti e potere.
Un settore particolarmente redditizio è quello #agroalimentare dove si sviluppa un inquietante fenomeno criminale, di cui si rendono protagoniste anche le mafie: il #caporalato. Una forma di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro, basato su regole non scritte tanto favorevoli per le imprese quanto spietate per i nuovi “schiavi”. I lavoratori coincidono sempre più spesso con uomini e donne #migranti. Il #razzismo diventa, così, funzionale a un mercato dopato e profondamente iniquo: il clima di diffidenza nei confronti dei migranti è un fattore decisivo nell’amplificazione delle disuguaglianze economiche.

Per la prima volta dopo 25 anni, oggi siamo stati a casa ma vogliamo ricordare comunque le persone uccise dalle mafie nel 2018. Che i loro nomi siano un forte grido d’identità, per tutti noi, un monito contro le mafie e contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale: Jan Kuciak, Martina Kusnirov, Amadou Balde, Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande, Joseph Awuku, Bafoudi Camarra, Alagie Ceesay, Alasanna Darboe, Djire Djoumana, Kwarteng Eric, Anane Kwase, Haddouch Lahcen, Goultaine Lhassan, Toure Mousse, Mbeke Romanus, Ebere Ujunwa.

Le #mafie sono mercanti della vita, padri dell’indifferenza: diffondono la paura nel promettere protezione, schiacciano i lavoratori nel promettere un impiego.

Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da @Liberacontrolemafie associazione che dal 1995 raccoglie gli sforzi della società civile per contrastare, a livello sociale e politico, la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Perché un’associazione a delinquere sia qualificata di stampo mafioso bisogna guardare al metodo. Ci parla in questo senso l’articolo 416-bis del codice penale, introdotto grazie a Pio La Torre, sindacalista palermitano assassinato perché uno dei primi a cogliere nel profondo cosa fosse la mafia. Il metodo da lui descritto serve alle cosche per far proliferare i propri affari economici, creando al contempo le condizioni per esercitare un controllo sul territorio: diviene fondamentale creare un connubio tra profitti e potere.
Un settore particolarmente redditizio è quello #agroalimentare dove si sviluppa un inquietante fenomeno criminale, di cui si rendono protagoniste anche le mafie: il #caporalato . Una forma di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro, basato su regole non scritte tanto favorevoli per le imprese quanto spietate per i nuovi “schiavi”. I lavoratori coincidono sempre più spesso con uomini e donne #migranti . Il #razzismo diventa, così, funzionale a un mercato dopato e profondamente iniquo: il clima di diffidenza nei confronti dei migranti è un fattore decisivo nell’amplificazione delle disuguaglianze economiche.

Per la prima volta dopo 25 anni, oggi siamo stati a casa ma vogliamo ricordare comunque le persone uccise dalle mafie nel 2018. Che i loro nomi siano un forte grido d’identità, per tutti noi, un monito contro le mafie e contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale: Jan Kuciak, Martina Kusnirov, Amadou Balde, Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande, Joseph Awuku, Bafoudi Camarra, Alagie Ceesay, Alasanna Darboe, Djire Djoumana, Kwarteng Eric, Anane Kwase, Haddouch Lahcen, Goultaine Lhassan, Toure Mousse, Mbeke Romanus, Ebere Ujunwa.

LINK IN BIO 👆
Questa settimana abbiamo voluto raccontare soprattutto la solidarietà, la lucidità, il buon senso, la reazione globale costruttiva alla pandemia che ci sta travolgendo. Teniamo duro e aiutiamoci 💛
LINK IN BIO 👉 https://www.other-news.info/notizie/2020/03/22/the-sunday-breakfast-22-panoramica-sui-fatti-globali-della-settimana-2/

@gianfr19 @muraena @marlene.simonini 
#informazionelibera #informazioneindipendente #informazione #liberainformazione #sundaybreakfast #othernews #covid_19 #coronavirus #reazione #medicine #vaccino #solidarieta #solidarietà #manovra #finanza #economia #senzatetto #migranti #carcere #caporalato

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Questa settimana abbiamo voluto raccontare soprattutto la solidarietà, la lucidità, il buon senso, la reazione globale costruttiva alla pandemia che ci sta travolgendo. Teniamo duro e aiutiamoci 💛
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@gianfr19 @muraena @marlene.simonini
#informazionelibera #informazioneindipendente #informazione #liberainformazione #sundaybreakfast #othernews #covid_19 #coronavirus #reazione #medicine #vaccino #solidarieta #solidarietà #manovra #finanza #economia #senzatetto #migranti #carcere #caporalato

Le mafie sono mercanti della vita, padri dell’indifferenza: diffondono la paura nel promettere protezione, schiacciano i lavoratori nel promettere un impiego.

Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da @liberacontrolemafie associazione che dal 1995 raccoglie gli sforzi della società civile per contrastare, a livello sociale e politico, la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Perché un’associazione a delinquere sia qualificata di stampo mafioso ce lo spiega l’articolo 416-bis del codice penale, introdotto grazie a Pio La Torre, sindacalista palermitano assassinato perché uno dei primi a cogliere nel profondo cosa fosse la mafia. Il metodo da lui descritto serve alle cosche per far proliferare i propri affari economici, creando al contempo le condizioni per esercitare un controllo sul territorio: diviene fondamentale creare un connubio tra profitti e potere.
Un settore particolarmente redditizio è quello #agroalimentare dove si sviluppa un inquietante fenomeno criminale, di cui si rendono protagoniste anche le mafie: il #caporalato. Una forma di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro, basato su regole non scritte tanto favorevoli per le imprese quanto spietate per i nuovi “schiavi”. I lavoratori coincidono sempre più spesso con uomini e donne #migranti. Il #razzismo diventa, così, funzionale a un mercato dopato e profondamente iniquo: il clima di diffidenza nei confronti dei migranti è un fattore decisivo nell’amplificazione delle disuguaglianze economiche.

Per la prima volta dopo 25 anni, oggi siamo stati #acasa ma vogliamo ricordare comunque le persone uccise dalle mafie nel 2018. Che i loro nomi siano un forte grido d’identità, per tutti noi, un monito contro le mafie e contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale: Jan Kuciak, Martina Kusnirov, Amadou Balde, Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande, Joseph Awuku, Bafoudi Camarra, Alagie Ceesay, Alasanna Darboe, Djire Djoumana, Kwarteng Eric, Anane Kwase, Haddouch Lahcen, Goultaine Lhassan, Toure Mousse, Mbeke Romanus, Ebere Ujunwa.

#MemoriaImpegno
#21Marzo
#6000sardine

Le mafie sono mercanti della vita, padri dell’indifferenza: diffondono la paura nel promettere protezione, schiacciano i lavoratori nel promettere un impiego.

Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da @liberacontrolemafie associazione che dal 1995 raccoglie gli sforzi della società civile per contrastare, a livello sociale e politico, la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Perché un’associazione a delinquere sia qualificata di stampo mafioso ce lo spiega l’articolo 416-bis del codice penale, introdotto grazie a Pio La Torre, sindacalista palermitano assassinato perché uno dei primi a cogliere nel profondo cosa fosse la mafia. Il metodo da lui descritto serve alle cosche per far proliferare i propri affari economici, creando al contempo le condizioni per esercitare un controllo sul territorio: diviene fondamentale creare un connubio tra profitti e potere.
Un settore particolarmente redditizio è quello #agroalimentare dove si sviluppa un inquietante fenomeno criminale, di cui si rendono protagoniste anche le mafie: il #caporalato . Una forma di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro, basato su regole non scritte tanto favorevoli per le imprese quanto spietate per i nuovi “schiavi”. I lavoratori coincidono sempre più spesso con uomini e donne #migranti . Il #razzismo diventa, così, funzionale a un mercato dopato e profondamente iniquo: il clima di diffidenza nei confronti dei migranti è un fattore decisivo nell’amplificazione delle disuguaglianze economiche.

Per la prima volta dopo 25 anni, oggi siamo stati #acasa ma vogliamo ricordare comunque le persone uccise dalle mafie nel 2018. Che i loro nomi siano un forte grido d’identità, per tutti noi, un monito contro le mafie e contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale: Jan Kuciak, Martina Kusnirov, Amadou Balde, Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande, Joseph Awuku, Bafoudi Camarra, Alagie Ceesay, Alasanna Darboe, Djire Djoumana, Kwarteng Eric, Anane Kwase, Haddouch Lahcen, Goultaine Lhassan, Toure Mousse, Mbeke Romanus, Ebere Ujunwa.

#MemoriaImpegno
#21Marzo
#6000sardine

Le mafie sono mercanti della vita, padri dell’indifferenza: diffondono la paura nel promettere protezione, schiacciano i lavoratori nel promettere un impiego.

Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da @Liberacontrolemafie associazione che dal 1995 raccoglie gli sforzi della società civile per contrastare, a livello sociale e politico, la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Perché un’associazione a delinquere sia qualificata di stampo mafioso bisogna guardare al metodo. Ci parla in questo senso l’articolo 416-bis del codice penale, introdotto grazie a Pio La Torre, sindacalista palermitano assassinato perché uno dei primi a cogliere nel profondo cosa fosse la mafia. Il metodo da lui descritto serve alle cosche per far proliferare i propri affari economici, creando al contempo le condizioni per esercitare un controllo sul territorio: diviene fondamentale creare un connubio tra profitti e potere. 
Un settore particolarmente redditizio è quello #agroalimentare dove si sviluppa un inquietante fenomeno criminale, di cui si rendono protagoniste anche le mafie: il #caporalato. Una forma di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro, basato su regole non scritte tanto favorevoli per le imprese quanto spietate per i nuovi “schiavi”. I lavoratori coincidono sempre più spesso con uomini e donne #migranti. Il #razzismo diventa, così, funzionale a un mercato dopato e profondamente iniquo: il clima di diffidenza nei confronti dei migranti è un fattore decisivo nell’amplificazione delle disuguaglianze economiche.

Per la prima volta dopo 25 anni, oggi siamo stati a casa ma vogliamo ricordare comunque le persone uccise dalle mafie nel 2018. Che i loro nomi siano un forte grido d’identità, per tutti noi, un monito contro le mafie e contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale: Jan Kuciak, Martina Kusnirov, Amadou Balde, Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande, Joseph Awuku, Bafoudi Camarra, Alagie Ceesay, Alasanna Darboe, Djire Djoumana, Kwarteng Eric, Anane Kwase, Haddouch Lahcen, Goultaine Lhassan, Toure Mousse, Mbeke Romanus, Ebere Ujunwa.

Le mafie sono mercanti della vita, padri dell’indifferenza: diffondono la paura nel promettere protezione, schiacciano i lavoratori nel promettere un impiego.

Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da @Liberacontrolemafie associazione che dal 1995 raccoglie gli sforzi della società civile per contrastare, a livello sociale e politico, la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Perché un’associazione a delinquere sia qualificata di stampo mafioso bisogna guardare al metodo. Ci parla in questo senso l’articolo 416-bis del codice penale, introdotto grazie a Pio La Torre, sindacalista palermitano assassinato perché uno dei primi a cogliere nel profondo cosa fosse la mafia. Il metodo da lui descritto serve alle cosche per far proliferare i propri affari economici, creando al contempo le condizioni per esercitare un controllo sul territorio: diviene fondamentale creare un connubio tra profitti e potere.
Un settore particolarmente redditizio è quello #agroalimentare dove si sviluppa un inquietante fenomeno criminale, di cui si rendono protagoniste anche le mafie: il #caporalato . Una forma di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro, basato su regole non scritte tanto favorevoli per le imprese quanto spietate per i nuovi “schiavi”. I lavoratori coincidono sempre più spesso con uomini e donne #migranti . Il #razzismo diventa, così, funzionale a un mercato dopato e profondamente iniquo: il clima di diffidenza nei confronti dei migranti è un fattore decisivo nell’amplificazione delle disuguaglianze economiche.

Per la prima volta dopo 25 anni, oggi siamo stati a casa ma vogliamo ricordare comunque le persone uccise dalle mafie nel 2018. Che i loro nomi siano un forte grido d’identità, per tutti noi, un monito contro le mafie e contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale: Jan Kuciak, Martina Kusnirov, Amadou Balde, Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande, Joseph Awuku, Bafoudi Camarra, Alagie Ceesay, Alasanna Darboe, Djire Djoumana, Kwarteng Eric, Anane Kwase, Haddouch Lahcen, Goultaine Lhassan, Toure Mousse, Mbeke Romanus, Ebere Ujunwa.

Oggi è la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Come Hyso, ucciso a 22 anni per non essersi piegato al #caporalato

#memoriaeimpegno #21marzo2020

Oggi è la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Come Hyso, ucciso a 22 anni per non essersi piegato al #caporalato

#memoriaeimpegno #21marzo2020

Ogni giorno la migliore frutta e verdura biologica da Zeno Market ed anche a casa tua .
Invia il tuo ordine a info@zenomarket.it
Per tutti gli ordini ricevuti entro le 12.00 ti consegneremo la spesa entro le 19.00 dello stesso giorno.
Contattaci per maggiori informazioni! 📣Spesa a Domicilio dal lunedì al sabato:
se ordini la tua spesa entro le 12:00 te la consegniamo oggi stesso!
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🌱 Ti Aspettiamo in 🌱
🌻 via Donatello, 65 - Roma
📞 06 94359365
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#bio #biologico #benessere #natura #green #natural #agricolturabiologica #stopalcaporalato #caporalato #Yvansagnet #greenlife #madeinitaly #bioessere #freefrom #covid19 #iorestoacasa

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Nella Capitanata, a Castel Volturno e nella Piana di Gioia Tauro, dove lavorano migliaia di braccianti stranieri, sono le ong e i sindacati a dare una mano a chi vive ai margini. In attesa di un intervento organizzato da parte delle istituzioni. Oggi su #Babilon link in bio 
#Coronavirus #caporalato #Italia

Nella Capitanata, a Castel Volturno e nella Piana di Gioia Tauro, dove lavorano migliaia di braccianti stranieri, sono le ong e i sindacati a dare una mano a chi vive ai margini. In attesa di un intervento organizzato da parte delle istituzioni. Oggi su #Babilon link in bio
#Coronavirus #caporalato #Italia

Un approfondimento al giorno per 'organizzare la speranza', #10

A Bologna ci sono le mafie. 
È il promemoria del nostro decimo giorno di approfondimenti. Abbiamo scritto di caporalato, del sistema penitenziario, di donne e mafia, di fumetto, abbiamo ascoltato la storia di Hyso Telharaj e musiche contro le mafie, abbiamo parlato di scuole ed educazione alla legalità democratica e alla cittadinanza attiva e di sfruttamento e disuguaglianze (trovate tutti gli approfondimenti sul nostro sito). Il tema alla base: le organizzazioni criminali di stampo mafioso, sempre a partire da #Bologna. 
Perché sì, a Bologna ci sono mafie e corruzione ed è importante, ogni tanto, ripeterselo, prendere posizione, pensare a nuovi strumenti di contrasto. Perché sì, a Bologna mafie e corruzione ci sono, ci sono da anni, ma c’è ancora chi le sente lontane, chi si sente immune, chi si nasconde dietro la maschera del “tanto abbiamo gli anticorpi”. Allora lo ripetiamo oggi, in questo decimo giorno di approfondimenti. Lo facciamo, anche in questo caso, con consigli di ascolto, lettura, visione. E qualche dato.

Continua a leggere sul nostro sito 👉www.liberabologna.it/un-approfondimento-al-giorno-per-organizzare-la-speranza-10/ ✏️ Puoi iscriverti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo qui: tinyletter.com/LiberaBologna
Ogni mattina invieremo una newsletter con spunti di approfondimento, consigli di lettura e di ascolto su #mafie, #corruzione, #sfruttamento, #caporalato, #giustizia sociale. Lo facciamo online, sulla nostra newsletter e sul nostro sito, con un lavoro collettivo, per condividere i nostri temi e restare insieme.

Un approfondimento al giorno per 'organizzare la speranza', #10

A Bologna ci sono le mafie.
È il promemoria del nostro decimo giorno di approfondimenti. Abbiamo scritto di caporalato, del sistema penitenziario, di donne e mafia, di fumetto, abbiamo ascoltato la storia di Hyso Telharaj e musiche contro le mafie, abbiamo parlato di scuole ed educazione alla legalità democratica e alla cittadinanza attiva e di sfruttamento e disuguaglianze (trovate tutti gli approfondimenti sul nostro sito). Il tema alla base: le organizzazioni criminali di stampo mafioso, sempre a partire da #Bologna .
Perché sì, a Bologna ci sono mafie e corruzione ed è importante, ogni tanto, ripeterselo, prendere posizione, pensare a nuovi strumenti di contrasto. Perché sì, a Bologna mafie e corruzione ci sono, ci sono da anni, ma c’è ancora chi le sente lontane, chi si sente immune, chi si nasconde dietro la maschera del “tanto abbiamo gli anticorpi”. Allora lo ripetiamo oggi, in questo decimo giorno di approfondimenti. Lo facciamo, anche in questo caso, con consigli di ascolto, lettura, visione. E qualche dato.

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Un approfondimento al giorno per 'organizzare la speranza', #6

Oggi è sabato. È il primo sabato dell’Italia al tempo del #coronavirus ed è più difficile oggi restare a casa. 
Per aiutarci a resistere, oggi, ci autoinvitiamo da te e se ti va ti facciamo un po’ di compagnia.

@bergonauta attore del Teatro Testoni Ragazzi - La Baracca, vi racconta una storia che abbiamo scritto insieme. È la storia di Hyso, giovane ragazzo albanese di ventidue anni arrivato in #Puglia nel 1999. 
Ce lo racconta in un video, che trovate nel link in bio. “Hyso vuole mettere da parte i soldi per iscriversi a scuola e studiare da geometra. Ma Hyso, sempre gentile con tutti, sempre allegro, non sa che la vita dei #braccianti agricoli pugliesi è scandita da regole ferree, che non si può sfuggire a un sistema di controllo quale il #caporalato, che non è libero di scegliere per sé”. (vivi.libera.it)

Il testo è tratto dallo spettacolo “Hyso” realizzato da @liberaunibo nel 2018.

Per approfondire la storia di Hyso Telharaj o leggere altre storie delle vittime innocenti delle mafie pugliesi vi consigliamo il libro “Non a caso”, a cura di Daniela Marcone. ✏️ Puoi iscriverti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo qui: tinyletter.com/LiberaBologna
Ogni mattina invieremo una newsletter con spunti di approfondimento, consigli di lettura e di ascolto su #mafie, corruzione, #sfruttamento, caporalato, giustizia sociale. Lo facciamo online, sulla nostra newsletter e sul nostro sito, per condividere i nostri temi e restare insieme.

Un approfondimento al giorno per 'organizzare la speranza', #6

Oggi è sabato. È il primo sabato dell’Italia al tempo del #coronavirus ed è più difficile oggi restare a casa.
Per aiutarci a resistere, oggi, ci autoinvitiamo da te e se ti va ti facciamo un po’ di compagnia.

@bergonauta attore del Teatro Testoni Ragazzi - La Baracca, vi racconta una storia che abbiamo scritto insieme. È la storia di Hyso, giovane ragazzo albanese di ventidue anni arrivato in #Puglia nel 1999.
Ce lo racconta in un video, che trovate nel link in bio. “Hyso vuole mettere da parte i soldi per iscriversi a scuola e studiare da geometra. Ma Hyso, sempre gentile con tutti, sempre allegro, non sa che la vita dei #braccianti agricoli pugliesi è scandita da regole ferree, che non si può sfuggire a un sistema di controllo quale il #caporalato , che non è libero di scegliere per sé”. (vivi.libera.it)

Il testo è tratto dallo spettacolo “Hyso” realizzato da @liberaunibo nel 2018.

Per approfondire la storia di Hyso Telharaj o leggere altre storie delle vittime innocenti delle mafie pugliesi vi consigliamo il libro “Non a caso”, a cura di Daniela Marcone. ✏️ Puoi iscriverti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo qui: tinyletter.com/LiberaBologna
Ogni mattina invieremo una newsletter con spunti di approfondimento, consigli di lettura e di ascolto su #mafie , corruzione, #sfruttamento , caporalato, giustizia sociale. Lo facciamo online, sulla nostra newsletter e sul nostro sito, per condividere i nostri temi e restare insieme.

In questi giorni particolari è necessario preservare la salute di tutti, rispettando semplici norme di buon senso e, soprattutto, restando il più possibile a casa. 
Noi utilizziamo il tempo per rafforzare altri importanti anticorpi: quelli della lotta allo sfruttamento lavorativo e al caporalato. 
Per tanto vi consigliamo vivamente di leggere "Sotto padrone", bellissimo libro/inchiesta di Marco Omizzolo che ringraziamo di cuore e che speriamo di poter avere, finito tutto questo, presto a Cerignola. 
Se vorrete, potrete trovarlo presso la Libreria @alberodeifichi

#sottopadrone #ciascunocrescesolosesognato
#caporalato #lazio #puglia #cerignola #iorestoacasa

In questi giorni particolari è necessario preservare la salute di tutti, rispettando semplici norme di buon senso e, soprattutto, restando il più possibile a casa.
Noi utilizziamo il tempo per rafforzare altri importanti anticorpi: quelli della lotta allo sfruttamento lavorativo e al caporalato.
Per tanto vi consigliamo vivamente di leggere "Sotto padrone", bellissimo libro/inchiesta di Marco Omizzolo che ringraziamo di cuore e che speriamo di poter avere, finito tutto questo, presto a Cerignola.
Se vorrete, potrete trovarlo presso la Libreria @alberodeifichi

#sottopadrone #ciascunocrescesolosesognato
#caporalato #lazio #puglia #cerignola #iorestoacasa

Se vi state annoiando in questi tempi di #coronavirus anche il venerdì di @larepubblica consiglia di leggere il mio libro “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne” @autautedizioni. Mi sono accorta tardi della pubblicazione ma un super grazie va a @danielecasper per il supporto. *
*
*
#caporalato #giornalismo #sfruttamento #agricoltura #stagioni #migranti #lavoro #lavoratori #cibo #sfruttazero #reportage #repubblica #books #instabooks #italy #coronavirusitalianews

Se vi state annoiando in questi tempi di #coronavirus anche il venerdì di @larepubblica consiglia di leggere il mio libro “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne” @autautedizioni . Mi sono accorta tardi della pubblicazione ma un super grazie va a @danielecasper per il supporto. *
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#caporalato #giornalismo #sfruttamento #agricoltura #stagioni #migranti #lavoro #lavoratori #cibo #sfruttazero #reportage #repubblica #books #instabooks #italy #coronavirusitalianews

Sono giorni difficili, per tutte e tutti. Come Libera Bologna ci sentiamo parte di una comunità che ha sempre fatto della cultura, dell'approfondimento, dell'impegno il suo 'pane quotidiano'. Come tante e tanti altri ci sentiamo spaesati in un momento in cui - giustamente - dobbiamo rallentare, cambiare modalità di vita, per tutelarci e tutelare chi vive insieme a noi.

Facciamo nostre le parole de @ilcorsaro.info che invita a organizzare la speranza, contro la paura: "Quello che possiamo fare è dare un messaggio di solidarietà, di determinazione e di speranza, in un momento difficile. Invitiamo tutti e tutte a non cedere allo sconforto, non farsi prendere dal panico, impegnare nel modo giusto le tante ore che dovranno essere passate senza il normale contatto con gli altri". Per questo, nei prossimi giorni, ogni mattina invieremo spunti di approfondimento, consigli di lettura e di ascolto su #mafie, #corruzione, #sfruttamento, #caporalato, #giustizia sociale. Lo facciamo online, tramite sulla nostra newsletter e sul nostro sito, per condividere i nostri temi e restare insieme.

Siamo partite ieri con il #caporalato. ✏️ Puoi iscriverti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo qui: tinyletter.com/LiberaBologna
✏️ Sul nostro sito l'approfondimento di oggi: www.liberabologna.it/un-approfondimento-al-giorno-per-organizzare-la-speranza-1/

Sono giorni difficili, per tutte e tutti. Come Libera Bologna ci sentiamo parte di una comunità che ha sempre fatto della cultura, dell'approfondimento, dell'impegno il suo 'pane quotidiano'. Come tante e tanti altri ci sentiamo spaesati in un momento in cui - giustamente - dobbiamo rallentare, cambiare modalità di vita, per tutelarci e tutelare chi vive insieme a noi.

Facciamo nostre le parole de @ilcorsaro.info che invita a organizzare la speranza, contro la paura: "Quello che possiamo fare è dare un messaggio di solidarietà, di determinazione e di speranza, in un momento difficile. Invitiamo tutti e tutte a non cedere allo sconforto, non farsi prendere dal panico, impegnare nel modo giusto le tante ore che dovranno essere passate senza il normale contatto con gli altri". Per questo, nei prossimi giorni, ogni mattina invieremo spunti di approfondimento, consigli di lettura e di ascolto su #mafie , #corruzione , #sfruttamento , #caporalato , #giustizia sociale. Lo facciamo online, tramite sulla nostra newsletter e sul nostro sito, per condividere i nostri temi e restare insieme.

Siamo partite ieri con il #caporalato . ✏️ Puoi iscriverti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo qui: tinyletter.com/LiberaBologna
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“Caporalato e sfruttamento del lavoro agricolo: piano del Governo” di Luciana Scarcia. 
#Caporalato, schivitù, #sfruttamento del lavoro agricolo sono una delle piaghe del nostro Paese. Per combattere il fenomeno pochi giorni fa, il 20 febbrai, il Tavolo interistituzionale istituito dal #ministerodellavoroedellepolitichesociali ha approvato un piano organico. 
Leggi del Piano triennale di contrasto allo sfruttamento del lavoro agricolo e al Caporalato e dell’intervista a @marco_omizzolo su Piuculture.it 🌍

“Caporalato e sfruttamento del lavoro agricolo: piano del Governo” di Luciana Scarcia.
#Caporalato , schivitù, #sfruttamento del lavoro agricolo sono una delle piaghe del nostro Paese. Per combattere il fenomeno pochi giorni fa, il 20 febbrai, il Tavolo interistituzionale istituito dal #ministerodellavoroedellepolitichesociali ha approvato un piano organico.
Leggi del Piano triennale di contrasto allo sfruttamento del lavoro agricolo e al Caporalato e dell’intervista a @marco_omizzolo su Piuculture.it 🌍

#repost @ilreportage
・・・
E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri @angelo_mastrandrea 
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...) ph. Cittanova, Reggio Calabria. Bah Moddo e Bob Kebba nei campi coltivati a kiwi giallo di Kalogea.  #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

#repost @ilreportage
・・・
E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri @angelo_mastrandrea
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...) ph. Cittanova, Reggio Calabria. Bah Moddo e Bob Kebba nei campi coltivati a kiwi giallo di Kalogea. #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri @angelo_mastrandrea 
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...) ph. Cittanova, Reggio Calabria. Bah Moddo e Bob Kebba nei campi coltivati a kiwi giallo di Kalogea.  #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri @angelo_mastrandrea
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...) ph. Cittanova, Reggio Calabria. Bah Moddo e Bob Kebba nei campi coltivati a kiwi giallo di Kalogea. #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

👩🏻‍🌾L’agricoltura è donna, ma non tutti lo sanno👩🏻‍🌾⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣
🚹 Quando si parla di agricoltura, si pensa ad un tipo di lavoro tipicamente maschile e questo è solo il frutto di uno stereotipo.⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
⛰ Le donne sono state le prime contadine, le prime a modellare i nostri paesaggi, le prime a dedicarsi alla raccolta, alla coltivazione e alla preparazione dei cibi. Le prime a confrontarsi con i limiti e le potenzialità del nostro territorio e dei suoi frutti.⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
🌍 A livello globale, le donne costituiscono quasi la metà della forza lavoro in agricoltura e, grazie a loro, i raccolti aumentano, le risorse naturali sono meglio gestite e il livello nutritivo delle famiglie migliora.⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
🚫 Ma le donne non hanno lo stesso accesso alle risorse economiche. Infatti, solo il 20% delle donne è un proprietario terriero.⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
🇮🇹 In Italia, la situazione non è tanto diversa. Solo 1/3 delle aziende agricole è guidato da donne.⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
🍜 Se le donne avessero lo stesso accesso degli uomini alle risorse economiche e terriere del pianeta, si riuscirebbero a sfamare 150 milioni di persone in più nel mondo (FAO).⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
🚺 L’agricoltura, in fondo, è donna. Ma oggi purtroppo l’associazione agricoltura-donna richiama troppo spesso storie drammatiche legate al fenomeno del Caporalato. Le donne in agricoltura oggi sono schiave, sfruttate e poi dimenticate. ⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
🌼 Giornate come questa devono ricordarci che anche il mondo dell’agricoltura può e deve ancora fare molto in termini di emancipazione femminile.⁣⁣⁣⁣⁣
⁣⁣⁣⁣⁣
(Se non conoscete il fenomeno del Caporalato, leggete l’articolo ✏️ cliccando nel link sul mio profilo🔗 ) ⁣⁣⁣⁣⁣ 📸 Pic by Annie Spratt 
#womenday8march #agriculture #agricoltura #food #donne #giornatadelladonna #8marzo #emancipazione #emancipazionefemminile #fao #caporalato #economiagroalimentare #italy #snoopandpeek

👩🏻‍🌾L’agricoltura è donna, ma non tutti lo sanno👩🏻‍🌾⁣⁣⁣⁣⁣
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🚹 Quando si parla di agricoltura, si pensa ad un tipo di lavoro tipicamente maschile e questo è solo il frutto di uno stereotipo.⁣⁣⁣⁣⁣
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⛰ Le donne sono state le prime contadine, le prime a modellare i nostri paesaggi, le prime a dedicarsi alla raccolta, alla coltivazione e alla preparazione dei cibi. Le prime a confrontarsi con i limiti e le potenzialità del nostro territorio e dei suoi frutti.⁣⁣⁣⁣⁣
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🌍 A livello globale, le donne costituiscono quasi la metà della forza lavoro in agricoltura e, grazie a loro, i raccolti aumentano, le risorse naturali sono meglio gestite e il livello nutritivo delle famiglie migliora.⁣⁣⁣⁣⁣
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🚫 Ma le donne non hanno lo stesso accesso alle risorse economiche. Infatti, solo il 20% delle donne è un proprietario terriero.⁣⁣⁣⁣⁣
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🇮🇹 In Italia, la situazione non è tanto diversa. Solo 1/3 delle aziende agricole è guidato da donne.⁣⁣⁣⁣⁣
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🍜 Se le donne avessero lo stesso accesso degli uomini alle risorse economiche e terriere del pianeta, si riuscirebbero a sfamare 150 milioni di persone in più nel mondo (FAO).⁣⁣⁣⁣⁣
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🚺 L’agricoltura, in fondo, è donna. Ma oggi purtroppo l’associazione agricoltura-donna richiama troppo spesso storie drammatiche legate al fenomeno del Caporalato. Le donne in agricoltura oggi sono schiave, sfruttate e poi dimenticate. ⁣⁣⁣⁣⁣
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🌼 Giornate come questa devono ricordarci che anche il mondo dell’agricoltura può e deve ancora fare molto in termini di emancipazione femminile.⁣⁣⁣⁣⁣
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(Se non conoscete il fenomeno del Caporalato, leggete l’articolo ✏️ cliccando nel link sul mio profilo🔗 ) ⁣⁣⁣⁣⁣ 📸 Pic by Annie Spratt
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📣L’assemblea Nazionale ARI Associazione Rurale Italiana, tenutasi l'8 e il 9 febbraio a Valeggio sul Mincio (VR), è stata il culmine di una riflessione volta ad attuare importanti azioni per la promozione, la difesa e l’affermazione dell’agricoltura contadina agroecologica e solidale per la sovranità alimentare.

Ecco i temi fondamentali per il 2020:
🌾Continuare la campagna per l’agricoltura contadina
🌱La lotta alla promozione dei nuovi OGM (NBT/NGT)
👩‍🌾Le proposte per una nuova PAC
❌Resistere contro gli accordi commerciali del TTIP
•
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#centrointernazionalecrocevia #cicrocevia #crocevia #campagna #agricoltura #agricolturacontadina #agroecologia #alimentazione #ARI #associazioneruraleitaliana #cambiamenticlimatici #leggi #caporalato #cibo #comunicatostampa #contadini #dichiarazionediritti #dirittideicontadini #areerurali #dirittideilavoratori #ogm #PAC #piccoliagricoltori #politicaagricolacomune #resistenzacontadina #sementi #sostenibilità #sovranitàalimentare #terra #TTIP

📣L’assemblea Nazionale ARI Associazione Rurale Italiana, tenutasi l'8 e il 9 febbraio a Valeggio sul Mincio (VR), è stata il culmine di una riflessione volta ad attuare importanti azioni per la promozione, la difesa e l’affermazione dell’agricoltura contadina agroecologica e solidale per la sovranità alimentare.

Ecco i temi fondamentali per il 2020:
🌾Continuare la campagna per l’agricoltura contadina
🌱La lotta alla promozione dei nuovi OGM (NBT/NGT)
👩‍🌾Le proposte per una nuova PAC
❌Resistere contro gli accordi commerciali del TTIP


#centrointernazionalecrocevia #cicrocevia #crocevia #campagna #agricoltura #agricolturacontadina #agroecologia   #alimentazione #ARI #associazioneruraleitaliana #cambiamenticlimatici #leggi #caporalato #cibo   #comunicatostampa #contadini #dichiarazionediritti #dirittideicontadini #areerurali #dirittideilavoratori #ogm #PAC   #piccoliagricoltori #politicaagricolacomune #resistenzacontadina #sementi #sostenibilità #sovranitàalimentare #terra #TTIP

Martedì 10 marzo esce #Nero il nuovo video dei @gracenkaos ⁠
È il brano con cui al nostro festival hanno vinto il Premio @amnestyitalia Sezione Emergenti. ⁠
Il video, realizzato da Andrea Artosi di @studioartax, rielabora in un concetto visuale ciò che è espresso nel testo della canzone, l'idea di portare sotto gli occhi di tutti una piaga che ci colpisce tutti indistintamente, quella dello sfruttamento del lavoro, in particolare la lotta verso il caporalato ed ogni forma di soppressione della dignità.⁠
.⁠
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#GraceNKaos #vociperlaliberta #musica #music #dignità #lavoro #caporalato #dirittiumani #video #videoclip  #vxl #musicfestival #amnesty #amnestyinternational #amnestyitalia #amnestyrovigo

Martedì 10 marzo esce #Nero il nuovo video dei @gracenkaos
È il brano con cui al nostro festival hanno vinto il Premio @amnestyitalia Sezione Emergenti. ⁠
Il video, realizzato da Andrea Artosi di @studioartax , rielabora in un concetto visuale ciò che è espresso nel testo della canzone, l'idea di portare sotto gli occhi di tutti una piaga che ci colpisce tutti indistintamente, quella dello sfruttamento del lavoro, in particolare la lotta verso il caporalato ed ogni forma di soppressione della dignità.⁠
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#GraceNKaos #vociperlaliberta #musica #music #dignità #lavoro #caporalato #dirittiumani #video #videoclip #vxl #musicfestival #amnesty #amnestyinternational #amnestyitalia #amnestyrovigo

Un viaggio nel cuore delle agromafie, tra caporali che lucrano sul lavoro di donne e uomini, spesso stranieri, sfruttati nelle serre italiane. Braccianti indotti ad assumere sostanze dopanti per lavorare come schiavi. Ragazzi che muoiono - letteralmente - di fatica. Donne che ogni giorno subiscono ricatti e violenze sessuali. Un sistema pervasivo e predatorio che spinge alcuni lavoratori a suicidarsi, mentre padroni e padrini si spartiscono un bottino di circa 25 miliardi di euro l'anno. Un viaggio, quello di Omizzolo, condotto da infiltrato tra i braccianti indiani nell'Agro Pontino e proseguito fino alla regione indiana del Punjab, sulle tracce di un trafficante di esseri umani. Un'inchiesta sul campo che parte dall'osservazione e arriva alla mobilitazione: scioperi, manifestazioni, denunce per rovesciare un sistema che si può sconfiggere.

Questo titolo ed altre novità nel portale Bibel: bibel.regione.veneto.it

#agromafie #caporalato #trafficodiuomini #MarcoOmizzolo #SottoPadrone #OggiLeggo #LaBibliotecaconsiglia #BibliotecheBellunesi

Un viaggio nel cuore delle agromafie, tra caporali che lucrano sul lavoro di donne e uomini, spesso stranieri, sfruttati nelle serre italiane. Braccianti indotti ad assumere sostanze dopanti per lavorare come schiavi. Ragazzi che muoiono - letteralmente - di fatica. Donne che ogni giorno subiscono ricatti e violenze sessuali. Un sistema pervasivo e predatorio che spinge alcuni lavoratori a suicidarsi, mentre padroni e padrini si spartiscono un bottino di circa 25 miliardi di euro l'anno. Un viaggio, quello di Omizzolo, condotto da infiltrato tra i braccianti indiani nell'Agro Pontino e proseguito fino alla regione indiana del Punjab, sulle tracce di un trafficante di esseri umani. Un'inchiesta sul campo che parte dall'osservazione e arriva alla mobilitazione: scioperi, manifestazioni, denunce per rovesciare un sistema che si può sconfiggere.

Questo titolo ed altre novità nel portale Bibel: bibel.regione.veneto.it

#agromafie #caporalato #trafficodiuomini #MarcoOmizzolo #SottoPadrone #OggiLeggo #LaBibliotecaconsiglia #BibliotecheBellunesi

#10 SE 8 ORE VI SEMBRAN POCHE 
Cugnolio e la tattica legalitaria

Secondo il giornale "La Stampa" il sole ieri 7 settembre 1904 tramontava alle ore 18.55

La strategia portata avanti da Modesto, alla guida della Federazione Regionale Agricola Piemontese (FRAP) si basava sul recupero di una dimenticata legge, il vecchio regolamento Cantelli del 1869, mai applicato, che all’art. 14 prescriveva che “i lavori delle risaie dovranno cominciarsi soltanto un’ora dopo il levare del sole ed essere sospesi un’ora prima del tramonto”. Le richieste del rispetto di questa norma, che spesso sfociavano in denunce alle autorità competenti, miravano alla riduzione dell’orario lavorativo accrescendo, in tal modo, la richiesta di mano d’opera e le paghe contrastando inoltre il caporalato e il crumiraggio. 
Al comandante della stazione dei carabinieri di Crescentino: “Il sottoscritto denuncia a codesta benemerita arma che nelle cascine Favorita, Scavarda e Motta in territorio di Fontanetto Po, tenuta in affitto […] le squadre dei mondarisi vengono fatti entrar nell’acqua e lavorare prima che sia trascorsa un ora dal levar del sole. Invita questa benemerita arma a verificar il fatto ed elevar contravvenzioni"

#asvc #archiviodistatodivercelli #mibact #mibactpiemonte #risaia #vercelli #mondariso #8ore #lavoratori #cascinesangiacomo #igersvercelli #igvercelli #dirittidellavoro #lotta #campagna #salario #primagliesseriumani #primaglisfruttati #vercellese #patrimonio #patrimonioculturale #archivistorici #lottesindacali #archiviaperti #seottoorevisembranpoche #sindacati #caporalato #lottaalcaporalato

#10 SE 8 ORE VI SEMBRAN POCHE
Cugnolio e la tattica legalitaria

Secondo il giornale "La Stampa" il sole ieri 7 settembre 1904 tramontava alle ore 18.55

La strategia portata avanti da Modesto, alla guida della Federazione Regionale Agricola Piemontese (FRAP) si basava sul recupero di una dimenticata legge, il vecchio regolamento Cantelli del 1869, mai applicato, che all’art. 14 prescriveva che “i lavori delle risaie dovranno cominciarsi soltanto un’ora dopo il levare del sole ed essere sospesi un’ora prima del tramonto”. Le richieste del rispetto di questa norma, che spesso sfociavano in denunce alle autorità competenti, miravano alla riduzione dell’orario lavorativo accrescendo, in tal modo, la richiesta di mano d’opera e le paghe contrastando inoltre il caporalato e il crumiraggio.
Al comandante della stazione dei carabinieri di Crescentino: “Il sottoscritto denuncia a codesta benemerita arma che nelle cascine Favorita, Scavarda e Motta in territorio di Fontanetto Po, tenuta in affitto […] le squadre dei mondarisi vengono fatti entrar nell’acqua e lavorare prima che sia trascorsa un ora dal levar del sole. Invita questa benemerita arma a verificar il fatto ed elevar contravvenzioni"

#asvc #archiviodistatodivercelli #mibact #mibactpiemonte #risaia #vercelli #mondariso #8ore #lavoratori #cascinesangiacomo #igersvercelli #igvercelli #dirittidellavoro #lotta #campagna #salario #primagliesseriumani #primaglisfruttati #vercellese #patrimonio #patrimonioculturale #archivistorici #lottesindacali #archiviaperti #seottoorevisembranpoche #sindacati #caporalato #lottaalcaporalato

#repost @ilreportage
・・・
E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea @angelo_mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri 
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...). ph. Steven, migrante ghanese, davanti alle ceneri della propria abitazione dopo l’ennesimo incendio che ha spinto il ministero dell’Interno a sgomberare la baraccopoli di San Ferdinando. Il ragazzo viveva accanto alla roulotte dove ha trovato la morte il 29enne Moussa Ba.  #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

#repost @ilreportage
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E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea @angelo_mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...). ph. Steven, migrante ghanese, davanti alle ceneri della propria abitazione dopo l’ennesimo incendio che ha spinto il ministero dell’Interno a sgomberare la baraccopoli di San Ferdinando. Il ragazzo viveva accanto alla roulotte dove ha trovato la morte il 29enne Moussa Ba. #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

Caporalato, il male dell'agroalimentare "Sottoposti a orari di lavoro eccessivi con stipendi bassi, che non permettono loro di far fronte ai bisogni fondamentali, lavoratori migranti privi di documenti e quindi relegati in un limbo senza accesso a lavori regolari o alla possibilità di prendere in affitto un posto dignitoso in cui vivere"

Queste le lapidarie parole usate da Hilal Elver, relatrice speciale ONU per il diritto all'alimentazione, durante la sua ultima visita in Italia.

I migranti costituiscono oggi una quota assai rilevante della manodopera in agricoltura (450.000-500.000 occupati) in oltre 30.000 aziende agricole, e sono esposti sempre più al rischio di ingaggi irregolari e sotto caporale (20-30 euro/giorno, nei casi peggiori anche un euro l'ora). L'attuale governo ha sottolineato l'impegno per il contrasto del caporalato.

Sulle buone intenzioni del governo non abbiamo dubbi, ma i numeri, per il momento non offrono motivi di ottimismo e di "procedure trasparenti e semplici per l'incrocio domanda-offerta di lavoro" non si vede traccia.

#caporalato #migrazione #migranti #schiavitù #alimentazione

Caporalato, il male dell'agroalimentare "Sottoposti a orari di lavoro eccessivi con stipendi bassi, che non permettono loro di far fronte ai bisogni fondamentali, lavoratori migranti privi di documenti e quindi relegati in un limbo senza accesso a lavori regolari o alla possibilità di prendere in affitto un posto dignitoso in cui vivere"

Queste le lapidarie parole usate da Hilal Elver, relatrice speciale ONU per il diritto all'alimentazione, durante la sua ultima visita in Italia.

I migranti costituiscono oggi una quota assai rilevante della manodopera in agricoltura (450.000-500.000 occupati) in oltre 30.000 aziende agricole, e sono esposti sempre più al rischio di ingaggi irregolari e sotto caporale (20-30 euro/giorno, nei casi peggiori anche un euro l'ora). L'attuale governo ha sottolineato l'impegno per il contrasto del caporalato.

Sulle buone intenzioni del governo non abbiamo dubbi, ma i numeri, per il momento non offrono motivi di ottimismo e di "procedure trasparenti e semplici per l'incrocio domanda-offerta di lavoro" non si vede traccia.

#caporalato #migrazione #migranti #schiavitù #alimentazione

«Abbiamo pensato di rovesciare un simbolo negativo di sfruttamento, il pomodoro, e farlo tornare a essere un prodotto bello, essendo il simbolo di questa terra», disse entusiasta. Nei suoi discorsi si percepiva una passione sincera che lo aiutava a sopportare i non rari momenti di fatica e di difficoltà. Dalla ricerca del terreno, alla trasformazione; dall’imballaggio alla distribuzione finale; dalla cura delle piante alla vendita. SfruttaZero non usava erbicidi, né concimi chimici. Pagava i lavoratori 7 euro all’ora, eliminava l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro. «Sì», ammise, «la salsa costa di più di quella del supermercato ma dobbiamo abituarci a mangiare meno e chiederci da dove arriva ciò che consumiamo. Chi l’ha raccolto e trasformato. Cosa ci hanno messo dentro e perché costa così poco. Lo sfruttamento arriva dalla Grande Distribuzione Organizzata e dalle multinazionali che fissano regole e prezzi insostenibili a monte della catena. È quello il vero meccanismo da spezzare». Tratto dal capitolo Estate, in “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne”. Grazie a #sfruttazero, #solidaria e a tutte le ragazze e i ragazzi che mi hanno accolta a Bari *
*
*
#sfruttamento #agricoltura #fuorimercato #altreconomia #pomodoro #caporalato #lavoro #lavoratori #reportage #giornalismo #book #libri #bari #puglia #igerspuglia #igersbari #raccontidischiavitu #lotta #campagne @autautedizioni

«Abbiamo pensato di rovesciare un simbolo negativo di sfruttamento, il pomodoro, e farlo tornare a essere un prodotto bello, essendo il simbolo di questa terra», disse entusiasta. Nei suoi discorsi si percepiva una passione sincera che lo aiutava a sopportare i non rari momenti di fatica e di difficoltà. Dalla ricerca del terreno, alla trasformazione; dall’imballaggio alla distribuzione finale; dalla cura delle piante alla vendita. SfruttaZero non usava erbicidi, né concimi chimici. Pagava i lavoratori 7 euro all’ora, eliminava l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro. «Sì», ammise, «la salsa costa di più di quella del supermercato ma dobbiamo abituarci a mangiare meno e chiederci da dove arriva ciò che consumiamo. Chi l’ha raccolto e trasformato. Cosa ci hanno messo dentro e perché costa così poco. Lo sfruttamento arriva dalla Grande Distribuzione Organizzata e dalle multinazionali che fissano regole e prezzi insostenibili a monte della catena. È quello il vero meccanismo da spezzare». Tratto dal capitolo Estate, in “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne”. Grazie a #sfruttazero , #solidaria e a tutte le ragazze e i ragazzi che mi hanno accolta a Bari *
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#sfruttamento #agricoltura #fuorimercato #altreconomia #pomodoro #caporalato #lavoro #lavoratori #reportage #giornalismo #book #libri #bari #puglia #igerspuglia #igersbari #raccontidischiavitu #lotta #campagne @autautedizioni

La qualità delle condizioni lavorative negli impieghi di bassa manovalanza sta scendendo rapidamente.

Nel cercare un responsabile, i partiti nazionalisti puntano il dito contro gli immigrati. 
Hanno ragione? No, come si può notare odalla condizione dei braccianti agricoli.

Nel 2018 lavoravano in questa categoria ben 430 mila stranieri irregolari in condizioni quasi sempre estremamente precarie per colpa del caporalato. Se domani gli immigrati irregolari non fossero più disponibili, emergerebbe qualche nuova categoria di sfruttato.

Non sono quindi i porti chiusi che risolveranno il problema.

E il dumping salariale? Non è la presenza dei migranti a produrlo, bensì la mancanza di tutele lavorative e di politiche attive del lavoro. 
Su questo fronte i governi latitano.

Bisogna garantire l'indipendenza economica e sociale delle persone migranti; così facendo, sarà possibile combattere tutte le forme di sfruttamento che ogni anno mietono vittime innocenti proprio a causa della mancanza di chiare tutele.
.
#portichiusi #immigrazione #caporalato #migrazione

La qualità delle condizioni lavorative negli impieghi di bassa manovalanza sta scendendo rapidamente.

Nel cercare un responsabile, i partiti nazionalisti puntano il dito contro gli immigrati.
Hanno ragione? No, come si può notare odalla condizione dei braccianti agricoli.

Nel 2018 lavoravano in questa categoria ben 430 mila stranieri irregolari in condizioni quasi sempre estremamente precarie per colpa del caporalato. Se domani gli immigrati irregolari non fossero più disponibili, emergerebbe qualche nuova categoria di sfruttato.

Non sono quindi i porti chiusi che risolveranno il problema.

E il dumping salariale? Non è la presenza dei migranti a produrlo, bensì la mancanza di tutele lavorative e di politiche attive del lavoro.
Su questo fronte i governi latitano.

Bisogna garantire l'indipendenza economica e sociale delle persone migranti; così facendo, sarà possibile combattere tutte le forme di sfruttamento che ogni anno mietono vittime innocenti proprio a causa della mancanza di chiare tutele.
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#portichiusi #immigrazione #caporalato #migrazione

E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea @angelo_mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri 
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...). ph. Steven, migrante ghanese, davanti alle ceneri della propria abitazione dopo l’ennesimo incendio che ha spinto il ministero dell’Interno a sgomberare la baraccopoli di San Ferdinando. Il ragazzo viveva accanto alla roulotte dove ha trovato la morte il 29enne Moussa Ba.  #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

E a Rosarno è cominciata la lotta contro il caporalato | testo di Angelo Mastrandrea @angelo_mastrandrea foto di Fabio Itri @fabioitri
Un'anteprima dal servizio pubblicato sul numero 41 di Reportage (link in bio). Bah Moddo è arrivato a Lampedusa dal Gambia nel 2012 e, prima di essere impiegato con un regolare contratto di lavoro, non gli è stata risparmiata nessuna delle tappe di quella sorta di via crucis dei migranti che anelano all’Europa. Il momento peggiore, ricorda, è stata la traversata del Sahara, “dove non vedi nulla di fronte e attorno a te se non il deserto” e per giorni rimani in balia della natura e dei trafficanti di esseri umani. Bobb Kebba invece i momenti più drammatici li ha vissuti in Libia, prima di imbarcarsi su uno degli innumerevoli barconi della disperazione, nel 2016. Del viaggio attraverso il Canale di Sicilia nessuno dei due parla, ma entrambi non paiono serbarne un vissuto altrettanto negativo come quello che gli ha riservato, in seguito, la tendopoli di San Ferdinando, punto di approdo dopo tanto peregrinare. È nel ghetto creato da Protezione civile e ministero dell’Interno dopo la rivolta del 2010 nella zona industriale del comune che fino al 1977 faceva tutt’uno con la vicina Rosarno, tra fabbriche dismesse e agrumeti sempre più spesso soppiantati dal nuovo business dei kiwi, che i due giovani si sono conosciuti. (...). ph. Steven, migrante ghanese, davanti alle ceneri della propria abitazione dopo l’ennesimo incendio che ha spinto il ministero dell’Interno a sgomberare la baraccopoli di San Ferdinando. Il ragazzo viveva accanto alla roulotte dove ha trovato la morte il 29enne Moussa Ba. #reportage #ilreportage #10thanniversary #journalism #photojournalism #photography #documentaryphotography #storytelling #visualstorytelling #visualnarrative #pics #photo #longtermnarrative #giornalismo #fotografia #fotografiadocumentaria #migration #refugees #rosarno #sanferdinando #caporalato #sfruttamento

Amiche e amici a #Bari. Domani e dopodomani, presento il libro “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne”, @autautedizioni. Tutte le info in locandina. *
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#lavoro #sfruttamento #campagne #cibo #lotta #lavoratori #sfruttazero #caporalato #puglia #igerspuglia #italia #solidaria #liberabari #zonafranka

Amiche e amici a #Bari . Domani e dopodomani, presento il libro “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne”, @autautedizioni . Tutte le info in locandina. *
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#lavoro #sfruttamento #campagne #cibo #lotta #lavoratori #sfruttazero #caporalato #puglia #igerspuglia #italia #solidaria #liberabari #zonafranka

Reportage “Gli schiavi nella Gomorra dei caporali".
Una parte del nostro lavoro sul mensile Jesus nr2 Feb 2020.
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Articolo di Federica Tourn.
Foto Stefano Stranges
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#caporalato #foggia #puglia #italy #migranti #schiavi #braccianti #photojournalism #editorial #reportage #documentaryphotography
#photoproject #storytelling #nocap #sfruttamento #humanbeing #humanrightswatch #storieditalia #ghetto #migrants

Reportage “Gli schiavi nella Gomorra dei caporali".
Una parte del nostro lavoro sul mensile Jesus nr2 Feb 2020.
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Articolo di Federica Tourn.
Foto Stefano Stranges
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#caporalato #foggia #puglia #italy #migranti #schiavi #braccianti #photojournalism #editorial #reportage #documentaryphotography
#photoproject #storytelling #nocap #sfruttamento #humanbeing #humanrightswatch #storieditalia #ghetto #migrants

Ieri, alla #Camera dei Deputati, è stato presentato un progetto bellissimo e concretissimo, di quelli che “mettono a terra” tanti discorsi su #GiustiziaSociale, #GiustiziaAmbientale, lotta alla #criminalità e alla pratica ignobile e sistemica che genera il #Caporalato.
L’associazione #NoCap assieme a #GoodLand lanciano una passata di pomodoro che proviene da filiere generative. 
Buone etiche e giuste con il suolo, con le persone, per la salute.
Marco Omizzolo, previsto all’incontro, non è potuto essere dei nostri, perché vicino alla comunità Sikh di Latina, a seguito della morte violenta, proprio ieri, di uno dei lavoratori, attivi ed esposti proprio contro le nuove schiavitù.
Possiamo scegliere da che parte stare ogni giorno.
Ho portato la disponibilità di @green_italia a sostenere in ogni modo possibile questa necessaria iniziativa.
🙏🏼🌱

Ieri, alla #Camera dei Deputati, è stato presentato un progetto bellissimo e concretissimo, di quelli che “mettono a terra” tanti discorsi su #GiustiziaSociale , #GiustiziaAmbientale , lotta alla #criminalità e alla pratica ignobile e sistemica che genera il #Caporalato .
L’associazione #NoCap assieme a #GoodLand lanciano una passata di pomodoro che proviene da filiere generative.
Buone etiche e giuste con il suolo, con le persone, per la salute.
Marco Omizzolo, previsto all’incontro, non è potuto essere dei nostri, perché vicino alla comunità Sikh di Latina, a seguito della morte violenta, proprio ieri, di uno dei lavoratori, attivi ed esposti proprio contro le nuove schiavitù.
Possiamo scegliere da che parte stare ogni giorno.
Ho portato la disponibilità di @green_italia a sostenere in ogni modo possibile questa necessaria iniziativa.
🙏🏼🌱

*AAA.APPELLO URGENTE*
***RICHIESTA di AIUTO IMMEDIATO*** Lunedì, presa dallo sdegno e dalla rabbia, avevo condiviso la notizia dell’incendio della baracca di Mbaye nel ghetto di Borgo Mezzanone in provincia di Foggia. 
Mbaye è rimasto letteralmente senza nulla, a parte gli abiti che indossava. 
Alcuni amici hanno avviato una piccola raccolta fondi perché l’emergenza è non lasciare solo Mbaye e aiutarlo a venire a Roma dove gli troveremo una sistemazione per non farlo tornare nel ghetto mai più. 
E questo è un appello ai miei amici, ai conoscenti, alla mia gente  soprattutto, che li vede coi propri occhi questi ragazzi percorrere le strade provinciali dalle baracche ai campi e dai campi alle baracche per quattro lire.
Io la conosco la terra da cui vengo e lo so che non è solo caporalato e brutture. Io sono orgogliosa del mio sud perché mi ha insegnato la solidarietà, l'accoglienza e la condivisione.
Mbaye ha bisogno di un sostegno immediato: se volete darci una mano potete scrivermi in privato e vi darò tutte le info.
Facciamogli vedere di che ❤️ siamo capaci! 
Grazie!
#caporalato

Ps. Mbaye viene dal Gambia ed è cantante e percussionista. È arrivato in Italia nel 2016 ed è stato accolto al Cara di Borgo Mezzanone. Finito il periodo di accoglienza non sapendo dove andare si è spostato nel ghetto lì a fianco. In Gambia aveva un gruppo. Ora suona per l' #orchestradeibraccianti un meraviglioso progetto di musica e speranza di @terra_aps [Non esiste solo il #coronavirus]

*AAA.APPELLO URGENTE*
***RICHIESTA di AIUTO IMMEDIATO*** Lunedì, presa dallo sdegno e dalla rabbia, avevo condiviso la notizia dell’incendio della baracca di Mbaye nel ghetto di Borgo Mezzanone in provincia di Foggia.
Mbaye è rimasto letteralmente senza nulla, a parte gli abiti che indossava.
Alcuni amici hanno avviato una piccola raccolta fondi perché l’emergenza è non lasciare solo Mbaye e aiutarlo a venire a Roma dove gli troveremo una sistemazione per non farlo tornare nel ghetto mai più.
E questo è un appello ai miei amici, ai conoscenti, alla mia gente soprattutto, che li vede coi propri occhi questi ragazzi percorrere le strade provinciali dalle baracche ai campi e dai campi alle baracche per quattro lire.
Io la conosco la terra da cui vengo e lo so che non è solo caporalato e brutture. Io sono orgogliosa del mio sud perché mi ha insegnato la solidarietà, l'accoglienza e la condivisione.
Mbaye ha bisogno di un sostegno immediato: se volete darci una mano potete scrivermi in privato e vi darò tutte le info.
Facciamogli vedere di che ❤️ siamo capaci!
Grazie!
#caporalato

Ps. Mbaye viene dal Gambia ed è cantante e percussionista. È arrivato in Italia nel 2016 ed è stato accolto al Cara di Borgo Mezzanone. Finito il periodo di accoglienza non sapendo dove andare si è spostato nel ghetto lì a fianco. In Gambia aveva un gruppo. Ora suona per l' #orchestradeibraccianti un meraviglioso progetto di musica e speranza di @terra_aps [Non esiste solo il #coronavirus ]

Siamo stati ospiti della Città di Stornarella per un incontro dal titolo "Gli uomini necessari, oggi" organizzato presso la Parrocchia Beata Maria Vergine della Stella. 
Pietro, davanti ad un pubblico di ragazzi e adulti, ha raccontato la nostra esperienza partendo dalle donne e dagli uomini per noi necessari a realizzare il progetto di riutilizzo sociale di un bene confiscato alla mafia. 
Un ringraziamento particolare a Paola Grillo, straordinario esempio di impegno e dedizione al miglioramento costante della propria comunità. 
#ciascunocrescesolosesognato #laboratoriodilegalitàfrancescomarcone #beniconfiscati #cerignola #agricolturabiologica #agricolturasociale #bio #caporalato #filiera #equosolidale #pomodoro #conilsud #altromercato #fondazionefinanzaetica #fondazionemontiunitifoggia #flaicgil #bancaetica #alpaa #cerignola #instacerignola

Siamo stati ospiti della Città di Stornarella per un incontro dal titolo "Gli uomini necessari, oggi" organizzato presso la Parrocchia Beata Maria Vergine della Stella.
Pietro, davanti ad un pubblico di ragazzi e adulti, ha raccontato la nostra esperienza partendo dalle donne e dagli uomini per noi necessari a realizzare il progetto di riutilizzo sociale di un bene confiscato alla mafia.
Un ringraziamento particolare a Paola Grillo, straordinario esempio di impegno e dedizione al miglioramento costante della propria comunità.
#ciascunocrescesolosesognato #laboratoriodilegalitàfrancescomarcone #beniconfiscati #cerignola #agricolturabiologica #agricolturasociale #bio #caporalato #filiera #equosolidale #pomodoro #conilsud #altromercato #fondazionefinanzaetica #fondazionemontiunitifoggia #flaicgil #bancaetica #alpaa #cerignola #instacerignola

🍅🍅🍅.
Oggi saremo a #Roma per dare il nostro apporto come esempio e modello praticabile e replicabile verso altri agricoltori e imprese presenti sul territorio che vogliano affacciarti al mondo #NoCap. 
Cercheremo di promuovere, allo stesso tempo,
nuovi mercati interessati a produzioni rispettose dei diritti dei lavoratori.
L’anno scorso siamo partiti con il pomodoro No Cap, coltivato e raccolto nella nostra #cooperativa dove abbiamo fin da subito dato il nostro apporto #attivo e #costante per combattere il #caporalato!
.
.
.
Oggi in diretta su https://webtv.camera.it/ dalle 14:30 alle 15:30 🍅
.
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. 
#WeareinPuglia .
🔽
Per acquistare i nostri prodotti o per maggiori informazioni contattaci all'indirizzo email: info@prima-bio.it
🔼
➔#follow PrimaBio, be #PrimaBio
——————————————————
Per saperne di più
www.primabio.farm
——————————————————
#farm #food #organicfood  #aziendaagricola #prodottibio #puglia #italy #italia #red #green #sociale #fairtrade #greening #tomatoes #organicfarm

🍅🍅🍅.
Oggi saremo a #Roma per dare il nostro apporto come esempio e modello praticabile e replicabile verso altri agricoltori e imprese presenti sul territorio che vogliano affacciarti al mondo #NoCap .
Cercheremo di promuovere, allo stesso tempo,
nuovi mercati interessati a produzioni rispettose dei diritti dei lavoratori.
L’anno scorso siamo partiti con il pomodoro No Cap, coltivato e raccolto nella nostra #cooperativa dove abbiamo fin da subito dato il nostro apporto #attivo e #costante per combattere il #caporalato !
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Oggi in diretta su https://webtv.camera.it/ dalle 14:30 alle 15:30 🍅
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#WeareinPuglia .
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In #Italia lo sfruttamento della manodopera #migrante è un fenomeno dilagante e non controllato. 
Il #caporalato non viene visto come un fenomeno da molta importanza e si tende a considerarlo come una situazione distante nel tempo e nello spazio, ma sono ormai frequenti gli episodi di protesta da parte dei migranti nei campi. 
Le condizioni dei #lavoratori sottoposti a grave sfruttamento in agricoltura sono oltre i limiti dell’umanità: nessuna tutela e nessun diritto garantito dai contratti e dalla legge. . 
Non possiamo nascondere come in Italia vive una popolazione di #invisibili, #stranieri che lavorano nelle campagne, lontano dagli occhi dei centri abitati.

Non possiamo restare in silenzio, il #21marzo scendi in piazza con l'@udupalermo e la @retestudentimedi_sicilia 
Leggi il manifesto completo sul nostro sito (link in bio)

In #Italia lo sfruttamento della manodopera #migrante è un fenomeno dilagante e non controllato.
Il #caporalato non viene visto come un fenomeno da molta importanza e si tende a considerarlo come una situazione distante nel tempo e nello spazio, ma sono ormai frequenti gli episodi di protesta da parte dei migranti nei campi.
Le condizioni dei #lavoratori sottoposti a grave sfruttamento in agricoltura sono oltre i limiti dell’umanità: nessuna tutela e nessun diritto garantito dai contratti e dalla legge. .
Non possiamo nascondere come in Italia vive una popolazione di #invisibili , #stranieri che lavorano nelle campagne, lontano dagli occhi dei centri abitati.

Non possiamo restare in silenzio, il #21marzo scendi in piazza con l'@udupalermo e la @retestudentimedi_sicilia
Leggi il manifesto completo sul nostro sito (link in bio)

È possibile fare memoria e non solo ricordare chi ha dato la vita per i nostri diritti? Fra i tanti partigiani ANPI Nido di Vespe e @libera_presidio_ritaatria  ne hanno scelto uno che rappresenta non soltanto l'inizio del movimento antimafia ma la continuità nel rivendicare i diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Ne parliamo domani con Francesco Citarda, Roberto Iovino e Giulia Bari.
A seguire cena no stop romana le finanziare i pullman per Palermo
#memoria #placidorizzotto #liberacontrolemafie #caporalato

È possibile fare memoria e non solo ricordare chi ha dato la vita per i nostri diritti? Fra i tanti partigiani ANPI Nido di Vespe e @libera_presidio_ritaatria ne hanno scelto uno che rappresenta non soltanto l'inizio del movimento antimafia ma la continuità nel rivendicare i diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Ne parliamo domani con Francesco Citarda, Roberto Iovino e Giulia Bari.
A seguire cena no stop romana le finanziare i pullman per Palermo
#memoria #placidorizzotto #liberacontrolemafie #caporalato

Arance ne abbiamo? 😅

Un nuovo carico di prodotti dalla #Calabria del progetto #sosrosarno 😋

Liberi dal #caporalato
Liberi dallo #sfruttamento
Liberi dai #pesticidi 
#commercioequoesolidale
#consumicritici
#garabombolinvisibile

Arance ne abbiamo? 😅

Un nuovo carico di prodotti dalla #Calabria del progetto #sosrosarno 😋

Liberi dal #caporalato
Liberi dallo #sfruttamento
Liberi dai #pesticidi
#commercioequoesolidale
#consumicritici
#garabombolinvisibile

Il 26/02, dalle 14:30 al CNEL, si terrà l’iniziativa "Le misure di contrasto al #caporalato", organizzata in collaborazione con la Regione Lazio. Intervengono ai lavori i ministri delle Politiche agricole Teresa Bellanova e del LavoroNunzia Catalfo; per la Copagri interviene il presidente Franco Verrascina.
.
.
.
#agricoltura #agricultura #lavoro #work #dignità #equità #giustizia #lavoroetico #caporalato #caporalatofree #stopcaporalato #nocaporalato #cnel #copagri

Il 26/02, dalle 14:30 al CNEL, si terrà l’iniziativa "Le misure di contrasto al #caporalato ", organizzata in collaborazione con la Regione Lazio. Intervengono ai lavori i ministri delle Politiche agricole Teresa Bellanova e del LavoroNunzia Catalfo; per la Copagri interviene il presidente Franco Verrascina.
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#agricoltura #agricultura #lavoro #work #dignità #equità #giustizia #lavoroetico #caporalato #caporalatofree #stopcaporalato #nocaporalato #cnel #copagri

News di oggi:
🚧 88milioni di Euro per contrastare lo sfruttamento e il caporalato
🔈40000 persone oggi lavorano grazie alla "Fase 2" del reddito
🈳️ Sul decreto dignità i dati non mentono
#Caporalato #RedditoDiCittadinanza #DecretoDignità

News di oggi:
🚧 88milioni di Euro per contrastare lo sfruttamento e il caporalato
🔈40000 persone oggi lavorano grazie alla "Fase 2" del reddito
🈳️ Sul decreto dignità i dati non mentono
#Caporalato #RedditoDiCittadinanza #DecretoDignità